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Fatturazione

Fattura elettronica per psicologi: quando serve davvero (2026)

C’è molta confusione: gli psicologi devono emettere fattura elettronica? La risposta breve è no, non verso i pazienti. Vediamo esattamente cosa prevede la norma e cosa devi fare in concreto.

Psicologi
In breve
  • Le fatture ai pazienti non passano dallo SdI: restano cartacee o PDF, e i dati vanno al Sistema TS.
  • La fattura elettronica serve verso aziende, enti e pubbliche amministrazioni.
  • Anche in forfettario, dal 2024, l’obbligo di e-fattura vale per tutti i clienti non pazienti.
  • Due serie di fatture, due strumenti: non mescolarle.

Le fatture ai pazienti restano fuori dalla fattura elettronica

Le prestazioni sanitarie verso persone fisiche (i tuoi pazienti) non possono essere trasmesse tramite il Sistema di Interscambio (SdI). È il divieto legato alla tutela dei dati sanitari: una fattura elettronica passerebbe da un canale non pensato per informazioni così delicate.

Questo divieto, nato come misura temporanea e prorogato negli anni, è diventato strutturale: il D.Lgs. 81/2025 ha modificato l’art. 10-bis del D.L. 119/2018 e non si tratta più di una proroga annuale. In pratica: la fattura al paziente la emetti in formato cartaceo o PDF, come hai sempre fatto.

In sintesi: paziente = fattura cartacea o PDF, mai fattura elettronica via SdI.

Il Sistema Tessera Sanitaria: qui invii i dati

Quello che invece devi fare è comunicare le spese sanitarie al Sistema Tessera Sanitaria (Sistema TS), che le mette a disposizione dell’Agenzia delle Entrate per il 730 precompilato del paziente. È un canale diverso dalla fattura elettronica, pensato proprio per i dati sanitari.

Con la nuova cadenza, l’invio delle spese al Sistema TS è diventato annuale: raccogli le fatture dell’anno e le trasmetti entro la scadenza prevista. Abbiamo messo calendario, criterio di cassa e sanzioni in un articolo dedicato: Sistema TS 2026: una sola scadenza all’anno.

Con Sanly le due strade sono separateFatture sanitarie ai pazienti con Sistema TS da una parte, fattura elettronica ai clienti B2B dall’altra, con numerazioni distinte.Scopri come →

E allora quando serve la fattura elettronica?

La fattura elettronica ti serve solo quando il cliente non è un paziente-persona fisica, ma un’azienda o un ente (rapporti B2B). Qualche esempio tipico per uno psicologo:

  • consulenze o formazione per una società o uno studio;
  • collaborazioni con cooperative, associazioni, poliambulatori strutturati come imprese;
  • prestazioni per aziende (per esempio gli sportelli di ascolto aziendali).

In questi casi emetti una fattura elettronica in formato XML (FatturaPA) e la trasmetti a SdI. È l’unico ambito in cui, da psicologo, la FE entra davvero in gioco.

Attenzione al caso intermedio: la prestazione è resa a una persona fisica ma pagata da un terzo (un’azienda, un’assicurazione, un familiare con partita IVA). Vale comunque il divieto, perché conta la natura sanitaria della prestazione; e il nominativo del paziente non va inserito nel documento.

Come si incastra tutto, in pratica

Riepilogando, la tua attività si muove su due binari:

  • Pazienti → fattura PDF o cartacea + invio al Sistema TS;
  • Clienti azienda → fattura elettronica XML a SdI.

Il punto delicato è tenerli separati senza sbagliare, e ricordarsi le scadenze. Per questo un gestionale pensato per i professionisti sanitari fa la differenza: riconosce da solo se la fattura va al Sistema TS o allo SdI, calcola cassa previdenziale e bollo, e tiene i conti in ordine.

Fonti
  1. D.L. 119/2018, art. 10-bis
  2. D.Lgs. 12 giugno 2025, n. 81
  3. DM 19 ottobre 2020
Contenuto informativo, verificato sulle fonti citate: non sostituisce la consulenza di un commercialista. Ultimo aggiornamento: 8 luglio 2026 · Hai trovato un errore? Scrivici.